La Repubblica : 2 luglio 2002 Le altre News
L'Udeur chiede entro settembre più spazio
in varie giunte la polemica
Mastella, nuovo allarme "Potrei lasciare la Regione"
Clemente Mastella comunica agli alleati del
centrosinistra che l'Udeur «è pronto ad uscire dalla giunta regionale».
Annuncio non nuovo, in verità. Ma stavolta, spiega il leader, la situazione è
seria: «Rischiamo il divorzio, anche se, da cattolici, non lo vogliamo».
L'ultimatum scadrà a settembre, quando a Telese comincerà la festa nazionale
dell'Udeur. Intanto ieri pomeriggio il Campanile ha spedito una delegazione da
Bassolino per chiedere risposte sulla «verifica politica e programmatica»,
avvertendo che «alle amministrative dell'anno prossimo l'Udeur, tenuto fuori
dalle giunte, non andrà comunque da solo». Frase sibillina per far capire che
l'alleanza con il centrodestra resta comunque possibile. «Il problema -
aggiunge Mastella - non riguarda solo Bassolino, ma l'intera coalizione». Cosa
chiede, in concreto, il Campanile? Il contenzioso riguarda le giunte provinciali
di Napoli e Salerno, il Comune di Salerno ed altri centri della regione, come
Ariano Irpino e Santa Maria Capua Vetere, dove l'Udeur, pur essendo schierato
con l'Ulivo, non ha ottenuto assessori. Ma le critiche del leader investono
anche le scelte della giunta regionale sui rifiuti e sulla gestione della sanità.
«L'anno prossimo si voterà ad Acerra, dove Bassolino ha localizzato un
termovalorizzatore, e l'opposizione al progetto è entrata nel senso comune
della gente. Mi chiedo: come farà il centrosinistra a presentare le liste?».
C'è malumore nell'Udeur anche per le vicende politiche di Castellammare di
Stabia: i tre consiglieri comunali del Campanile probabilmente non
parteciperanno all'assemblea consiliare in programma tra una settimana, in
polemica con il sindaco Ersilia Salvato. Sulla proposta di verifica nella
coalizione il segretario dello Sdi Felice Iossa ritiene che «Mastella abbia
ragione». Ieri infine si è insediato il coordinamento provinciale della
Margherita, composto da Giuseppe Gambale, Bruno Cesario, Pasquale Sommese e
Gaetano Mauro.
(o.r.)