La Repubblica, 24 luglio 2002 Le altre News
Riunione in Regione
dopo le contestazioni: sì ai correttivi ambiente
Pozzano, si corre ai ripari "Modifiche al
progetto"
QUAlCHE correttivo, da
apportare entro la fine di ottobre, ma non molto di più. La riunione convocata
ieri alla Regione sul caso del megaalbergo in costruzione a Pozzano, contestato
dagli ambientalisti, si è chiusa con la constatazione che certo l'opera non si
discute. Viceversa, è stato chiesto alla ditta al lavoro di studiare alcuni
correttivi sul piano dell'impatto ambientale. Significa il ricorso a più verde,
con due barriere possibili che isolino l'edificio tanto alla vista dal mare che
a quella dalla strada. Poi il ricorso a colori meno riflettenti e che integrino
di più con rocce e costa (viraggi sul grigio e sul sabbia). Infine gli infissi,
sui quali tentare di ridurre il ricorso all'alluminio.
Su questi punti la Castellammare Turismo, per bocca del suo amministratore
delegato Gianni Zacchello, si è detta disponibile a presentare un piano, entro
il 23 agosto, per consentire poi alle parti di rivedersi il 28 con cognizione di
causa e decidere infine il da farsi. Alla riiunione convocata dall'assessore
Marco Di Lello, erano presenti il sindaco di Castellammare Ersilia Salvato,
l'assessore provinciale Guido Riano, il presidente della Tess Salvatore Vozza,
il soprintendente Enrico Guglielmo e il direttore dei lavori Tullio Tassi.
Qualche scetticismo è rimasto, soprattutto nel Comune. Il sindaco Salvato ha
riassunto così l'esito della riunione: «Dicono che non ci sono difformità
rispetto al progetto. Ho riscontrato l'esistenza di atti precedenti e di una
certa unanimità formatasi in passato sul progetto. Ma ora voglio vedere: se si
limitano a qualche alberello ci dissoceremo». Per intanto ha disposto una sua
indagine comunale sulla congruità del progetto.
Intanto Legambiente pare comunque soddisfatta di questo primo passo. «Potremmo
parlare di ritorno alla ragione dice il direttore campano Anna Savarese Gli
interventi richiesti rappresentano sicuramente una nostra vittoria, ma
soprattutto un piccolo grande gesto di civiltà verso i cittadini e verso il
territorio».