Le indagini sulla
morte di A.L., la donna di 33 anni al nono mese di gravidanza il cui cadavere è
stato trovato ieri nel cortile dell'ospedale San Leonardo di Castellammare di
Stabia , hanno confermato l'ipotesi del suicidio.
I dubbi scaturiti soprattutto dalle dichiarazioni dei familiari, che avevano
detto di non credere al suicidio, non hanno infatti trovato alcun riscontro.
Il pm della procura di Torre Annunziata, Ciro Cascone, per archiviare
definitivamente il caso, sta attendendo solo i risultati dell'autopsia, che
dovrebbero essere trasmessi in serata, e dai quali si capirà anche se il
bambino ancora in grembo era vivo al momento del suicidio.
I familiari pur essendosi convinti della insussistenza di altre ipotesi,
continuano a mostrarsi sconcertati e chiedono maggiori informazioni circa lo
stato di salute del feto prima del suicidio. "Un solo pensiero - racconta
il cognato Mimmo Lusciano - sarebbe riuscito a spingerla verso un gesto così
estremo, e cioè la certezza di avere perso il bambino prima della nascita. Il
nostro timore è che lei abbia ricevuto in nottata proprio questa terribile
notizia".
Gli inquirenti affermano a proposito che dalle ultime analisi le condizioni
del feto risultavano buone.
La Repubblica, 22 luglio 2002