La Repubblica, 22 luglio 2002 Le altre News
Si lancia dalla
finestra dell'ospedale. I familiari: "Non è suicidio" Castellammare,
inchiesta sulla morte di una giovane donna che oggi doveva subire un cesareo. Il
mistero delle pantofole
Giallo: si uccide prima del parto
GIANTOMASO DE MATTEIS
«Non c'era nessun motivo che portasse L. a un gesto così disperato», dicono i parenti. Sono proprio loro a nutrire dei dubbi sull'ipotesi del suicidio. E attaccano la struttura sanitaria del San Leonardo: «E' mai possibile che in ospedale non ci siano controlli e possano accadere vicende del genere?». Ieri i parenti di L., 33 anni, incinta al nono mese sono andati a trovarla. Era già morta. Questa mattina doveva subire un intervento al cesareo. Sono stati ascoltati dagli investigatori. La vicenda si tinge di giallo. Soprattutto dopo la sibillina dichiarazione del pm della Procura di Torre Annunziata, Ciro Cascone: «I suicidi maturano in un contesto che in questo momento non è stato ancora individuato, anche se non è possibile per ora effettuare un altro tipo di ipotesi». E poi, quelle pantofole trovate accanto al letto: «Era troppo ordinata e corretta, non sarebbe mai andata in giro a piedi nudi», raccontano le compagne di reparto. Cartella clinica sequestrata. Presto verrà effettuata l'autopsia, anche sul bambino, e al primario di Ostetricia e Ginecologia, Francesco Carlomagno è stata chiesta una relazione. «Era una delle mie pazienti più tranquille», spiega il ginecologo di fiducia Gianluigi Russo. Paura dell'intervento? «Non mi sembrava preoccupata per l'operazione», dice Francesco Carlomagno. Lei stava bene, il nascituro perfettamente normale, solo una presentazione podalica e un rallentamento della crescita fetale, motivi per cui doveva sottoporsi al cesareo. Sabato sera l'ultimo controllo sul battito cardiaco, all'alba di ieri la macabra scoperta