Il Mattino.30 luglio 2002                   Le altre News

Appello dell’Ulivo alla Salvato: ripensaci             

GIULIANA CASO
È stata la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo: il mancato svolgimento del Consiglio comunale di ieri pomeriggio a Castellammare per il ritardo di un quarto d'ora di alcuni consiglieri della maggioranza e per l'abbandono dell'aula, al momento dell'appello, da parte di quelli della minoranza ha fatto pendere la bilancia del sindaco Ersilia Salvato dalla parte delle dimissioni, da cui era già fortemente tentata per le crisi che da subito hanno segnato l'avvio dell'Amministrazione. All'esordio della squadra, le polemiche con l'Udeur, Rifondazione Comunista e Verdi per problemi di «visibilità e rappresentatività politica», faticosamente ricuciti, soprattutto dopo le esternazioni del consigliere del Campanile Nino Sollo, da un documento firmato Udeur che, tuttavia, non aveva soddisfatto pienamente il sindaco.
E ieri, il Consiglio che salta per mancanza di numero legale; si trattava di una seduta decisiva, con importanti provvedimenti all'ordine del giorno, ma soprattutto nella quale la Salvato avrebbe testato la solidità del gruppo che ufficialmente avrebbe dovuto sostenerla. Ma di effettuare un check up sullo stato di salute della coalizione non c'è stato nemmeno il tempo; dopo l'esito negativo dell'appello, il sindaco ha riunito la sua giunta e ha deciso di mollare, non senza motivare le dimissioni con accuse precise a maggioranza ed opposizione. «Non ci sto - risponde Antonio Bonifacio, capo dell'opposizione - ad essere additato come colpevole; lasciando l'aula volevamo dare un segnale di come senza di noi non si va avanti. Non ho mai cavalcato l'onda del dissenso; se avessero rifatto l'appello, noi ci saremmo stati».
Il sindaco non è tornato sui suoi passi nemmeno dopo che i capigruppo di Ds, Sdi, della Margherita e dell'Udeur hanno ribadito il loro appoggio, impegnandosi a partecipare al primo Consiglio utile; l'addio della Salvato a Palazzo Farnese è una decisione che, viste le motivazioni, sembra irrevocabile, anche se ha venti giorni di tempo per ripensarci. Un invito che le arriva dal segretario provinciale dei Ds Diego Beliazzi: «La città non merita un epilogo del genere - dice il timoniere di via dei Fiorentini - mi appello all'autorevolezza, al prestigio ed alla passione civile e politica di Ersilia Salvato: ritiri le dimissioni, e insieme con il centro sinistra unito e con le donne e gli uomini di Castellammare dia forza alle scelte che la città ha fatto due mesi fa».
Anche Rosa Russo Iervolino invita la sua collega stabiese a cambiare idea: «Mi dispiace, spero che ritiri le sue dimissioni», dice da Palazzo San Giacomo. Domani, probabilmente anche Antonio Di Pietro, atteso a Castellammare, le farà lo stesso invito.