LEGGE RONCHI, PRIMA VITTIMA
Spariscono i rifiuti
Imprenditore
di Castellammare
finisce in carcere
Sono spariti nel nulla. Dei liquami che
traboccavano da una vasca di raccolta di Pimonte non si sa più che fine abbiano
fatto, quali altre zone siano andati ad inquinare. Caricati su un’autoespurgo
e trasportati verso un impianto di bruciatura dell'hinterland napoletano, da una
società specializzata in affari del genere, non sono mai arrivati a
destinazione. Probabilmente la loro meta era sempre stata un'altra: una qualche
discarica abusiva, un'altra tra le tante, un rivo, soltanto l'ultimo,
trasformato in cloaca. Niente a che vedere, tuttavia, con quanto definito
nell'appalto affidato dal Comune dei Monti Lattari alla Eco-servizi srl di
Castellammare.
L'amministratore delegato della ditta ieri è stato arrestato, altri quattro
funzionari della società sono stati denunciati. A Giuseppe Giugliano, 28 anni,
e ai suoi colleghi è stato contestato il reato di traffico illecito di rifiuti,
primo caso in Campania (e secondo in tutta Italia) in cui viene applicata la
misura cautelare in relazione a reati di illeciti in materia ambientale
specificati nella legge 53 bis di recente introduzione nel decreto Ronchi. Ma
Giuseppe Giugliano e gli altri quattro dovranno rispondere anche di truffa e
falso. Nella documentazione presentata, infatti, al Comune di Pimonte, avevano
allegato fatture intestate alla ditta che gestiva l'impianto di bruciatura che
si sono rivelate naturalmente fasulle. Così come fasulli erano i timbri
apposti. Era vero soltanto l'appalto vinto e i soldi che Giugliano e i suoi soci
avevano intascato dal Comune per provvedere allo smaltimento dei rifiuti
contenuti nella vasca di raccolta di liquami che si trova in località Resicco e
che chissà dove saranno finiti.
L'inchiesta è stata coordinata dal pm della Procura di Torre Annunziata,
Vincenzo Ferrigno, in seguito ad attività di indagini condotte dal Noe, il
nucleo operativo ecologico di Napoli nell'area torrese-stabiese che ha emesso,
oltre all'arresto e alle denunce, anche numerosi decreti di perquisizioni nei
confronti di altre ditte che collaboravano con la Eco-servizi srl.
c. b.