Per un porto turistico tutto
ancora da realizzare, a Castellammare c'è anche un porto che attende da anni di
essere riqualificato. Geograficamente l'uno opposto all'altro. Il primo sorge
alla foce del Sarno, il secondo è il naturale prolungamento del centro storico
della città. Il 14 novembre scorso il sindaco Ersilia Salvato e l'assessore
regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta, hanno sottoscritto un accordo
preliminare di programma per la riqualificazione e la riconversione dell'area
portuale. Questo significa che la Regione e il Comune «si obbligano a porre
tutte le sinergie istituzionali necessarie per avviare il processo di
progettazione e ad assicurare la realizzazione delle opere approvate, secondo
criteri e modalità da definirsi nel rispetto delle vigenti disposizioni».
La questione della riconversione del porto commerciale in stazione marittima, in
verità, era già stata affrontata dalla precedente consiliatura. A marzo 2002,
infatti, quando era ancora sindaco Catello Polito, il Consiglio comunale aveva
approvato una delibera per istituire una società di trasformazione urbana. Il
progetto è ambizioso e duplice poiché, oltre ad essere teso a realizzare
un'infrastruttura di qualità, e a trasformare l'area portuale in una meta di
navi da crociera e imbarcazioni di linea, intende avviare anche il rilancio del
centro antico, attraverso il recupero del suo rapporto col mare e grazie proprio
alle attività indotte dalla presenza della stazione marittima.
L'area interessata vanta più di trentamila metri quadrati, è quella compresa
tra la Capitaneria di porto e il rione dell'Acqua della Madonna e include le
banchine, i silos dei Magazzini generali, i fabbricati del deposito sali e del
posto di polizia, più altri ambienti in disuso dopo la cessazione delle attività
dei gruppo Casillo e Ambrosio. La stazione marittima dovrebbe risolvere anche la
condizione occupazionale di 47 lavoratori, tutti ex dipendenti della società «Stabia
porto», concessionaria di alcune aree demaniali. Anche se per ora l'obiettivo
primario dell'Amministrazione comunale è quello di ottenere una proroga della
loro cassintegrazione, la cui scadenza è prevista per domani. Il giorno 3 il
sindaco Salvato prenderà parte a un tavolo di lavoro in Regione.
c.b.