135 operai rischiano
la cassa integrazione
senza scadenze

Per un porto turistico tutto ancora da realizzare, a Castellammare c'è anche un porto che attende da anni di essere riqualificato. Geograficamente l'uno opposto all'altro. Il primo sorge alla foce del Sarno, il secondo è il naturale prolungamento del centro storico della città. Il 14 novembre scorso il sindaco Ersilia Salvato e l'assessore regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta, hanno sottoscritto un accordo preliminare di programma per la riqualificazione e la riconversione dell'area portuale. Questo significa che la Regione e il Comune «si obbligano a porre tutte le sinergie istituzionali necessarie per avviare il processo di progettazione e ad assicurare la realizzazione delle opere approvate, secondo criteri e modalità da definirsi nel rispetto delle vigenti disposizioni».
La questione della riconversione del porto commerciale in stazione marittima, in verità, era già stata affrontata dalla precedente consiliatura. A marzo 2002, infatti, quando era ancora sindaco Catello Polito, il Consiglio comunale aveva approvato una delibera per istituire una società di trasformazione urbana. Il progetto è ambizioso e duplice poiché, oltre ad essere teso a realizzare un'infrastruttura di qualità, e a trasformare l'area portuale in una meta di navi da crociera e imbarcazioni di linea, intende avviare anche il rilancio del centro antico, attraverso il recupero del suo rapporto col mare e grazie proprio alle attività indotte dalla presenza della stazione marittima.
L'area interessata vanta più di trentamila metri quadrati, è quella compresa tra la Capitaneria di porto e il rione dell'Acqua della Madonna e include le banchine, i silos dei Magazzini generali, i fabbricati del deposito sali e del posto di polizia, più altri ambienti in disuso dopo la cessazione delle attività dei gruppo Casillo e Ambrosio. La stazione marittima dovrebbe risolvere anche la condizione occupazionale di 47 lavoratori, tutti ex dipendenti della società «Stabia porto», concessionaria di alcune aree demaniali. Anche se per ora l'obiettivo primario dell'Amministrazione comunale è quello di ottenere una proroga della loro cassintegrazione, la cui scadenza è prevista per domani. Il giorno 3 il sindaco Salvato prenderà parte a un tavolo di lavoro in Regione.
c.b.