VACILLA LA MAGGIORANZA, LA SALVATO
FURIOSA
Consiglio, c’è il presidente
Castellammare, eletto Cioffi alla quarta votazione
GIULIANA CASO
È stato eletto ieri sera a Castellammare il presidente del Consiglio comunale:
è Domenico Cioffi, ex Ds eletto nelle ultime amministrative nelle liste della
Margherita, e candidato alla presidenza del Consiglio dalla maggioranza di
centro sinistra. L'altro aspirante presidente era Antonio Bonifacio, candidato
della minoranza e antagonista della Salvato alle elezioni amministrative. Prima
di aprire le consultazioni sul presidente, il Consiglio ha votato l'eleggibilità
del consigliere comunale Antonio Sicignano, per il quale il Comune aveva
avanzato dubbi in quanto Sicignano era membro del Consiglio di amministrazione
della terme di Stabia S.p.A; la votazione ha dato ragione al consigliere, che è
stato dichiarato eleggibile con 15 voti contro dieci.
Più complesse invece le votazioni sul presidente. La carica è stata affidata a
Cioffi alla quarta tornata di voto, che pure vedeva i due candidati
fronteggiarsi quindici a quindici; Cioffi tuttavia l'ha spuntata perché lo
statuto comunale prevede che in caso di parità la nomina spetta al candidato più
anziano. La maggioranza guidata dalla Salvato dunque porta a casa una vittoria
sul filo di lana, che evidenzia come la crisi con gli alleati di Rifondazione
Comunista, Verdi ed Udeur sia tutt'altro che rientrata. Se sull'eleggibilità di
Antonio Sicignano i tre rappresentanti dei partiti dissidenti si sono schierati
con la minoranza, presumibilmente hanno fatto la stessa cosa con le votazioni
per il presidente del Consiglio, provocando un verdetto di parità altrimenti
impossibile. La minoranza infatti poteva contare su 12 voti, ai quali se ne sono
aggiunti tre ed una scheda nulla.
Ma la vera prova di tenuta della compagine amministrativa è sulla relazione
programmatica; se anche su quella dovesse continuare l'ostruzionismo dei tre
partiti, la Salvato ne prenderà atto e valuterà anche l'ipotesi delle
dimissioni.