Il Mattino  18 Luglio 2002           Le altre News

VACILLA LA MAGGIORANZA, LA SALVATO FURIOSA
Consiglio, c’è il presidente
Castellammare, eletto Cioffi alla quarta votazione

GIULIANA CASO
È stato eletto ieri sera a Castellammare il presidente del Consiglio comunale: è Domenico Cioffi, ex Ds eletto nelle ultime amministrative nelle liste della Margherita, e candidato alla presidenza del Consiglio dalla maggioranza di centro sinistra. L'altro aspirante presidente era Antonio Bonifacio, candidato della minoranza e antagonista della Salvato alle elezioni amministrative. Prima di aprire le consultazioni sul presidente, il Consiglio ha votato l'eleggibilità del consigliere comunale Antonio Sicignano, per il quale il Comune aveva avanzato dubbi in quanto Sicignano era membro del Consiglio di amministrazione della terme di Stabia S.p.A; la votazione ha dato ragione al consigliere, che è stato dichiarato eleggibile con 15 voti contro dieci.
Più complesse invece le votazioni sul presidente. La carica è stata affidata a Cioffi alla quarta tornata di voto, che pure vedeva i due candidati fronteggiarsi quindici a quindici; Cioffi tuttavia l'ha spuntata perché lo statuto comunale prevede che in caso di parità la nomina spetta al candidato più anziano. La maggioranza guidata dalla Salvato dunque porta a casa una vittoria sul filo di lana, che evidenzia come la crisi con gli alleati di Rifondazione Comunista, Verdi ed Udeur sia tutt'altro che rientrata. Se sull'eleggibilità di Antonio Sicignano i tre rappresentanti dei partiti dissidenti si sono schierati con la minoranza, presumibilmente hanno fatto la stessa cosa con le votazioni per il presidente del Consiglio, provocando un verdetto di parità altrimenti impossibile. La minoranza infatti poteva contare su 12 voti, ai quali se ne sono aggiunti tre ed una scheda nulla.
Ma la vera prova di tenuta della compagine amministrativa è sulla relazione programmatica; se anche su quella dovesse continuare l'ostruzionismo dei tre partiti, la Salvato ne prenderà atto e valuterà anche l'ipotesi delle dimissioni.