CASTELLAMMARE, INCONTRO SINDACATI-LAVORATORI          Le altre News
Cure tagliate, assemblea alle Terme

Il Mattino, 13 Ottobre 2002

«Le Terme di Stabia, meritano un'altra occasione»: sono tutti d'accordo i sindacati e i lavoratori di Castellammare che ieri mattina si sono incontrati nello stabilimento di viale delle Terme per lanciare un nuovo allarme sul futuro della struttura termale stabiese. Dopo i bilanci passivi c’è ora anche la Finanziaria che taglierebbe ulteriormente le spese per le cure termali. «Una situazione assurda» dicono i rappresentanti sindacali, che minerebbe il già fragile equilibrio.
«Viviamo da anni in condizioni di precarietà - ha spiegato Filippo Criscuolo - ma non si può sperare in un futuro migliore se anche il governo non ci tende una mano e se l'amministrazione comunale parla solo di progetti futuri e di privatizzazioni senza concretizzare niente».
Secondo la Finanziaria, le erogazioni delle cure termali in convenzioni sarebbero di esclusiva pertinenza degli invalidi civili e di guerra, introducendo per tutte le altre categorie un ticket di 70 euro.
«Le altre città termali si stanno riorganizzando - ha sottolineato Luigi Gargiulo della Cgil - mentre noi restiamo al palo nonostante le grandi potenzialità del nuovo centro benessere».
«I primi a disinteressarsi a noi sono proprio i dirigenti» accusa Mario Lapia della Cisl. Gli fa eco Giovanni Giorgio della Uil: «Siamo stanchi delle belle parole, vogliamo adesso fatti per rilanciare il settore termale, il cui indotto rappresenta un’occasione per tutta la città. Ma servono investitori capaci, una volontà politica seria altrimenti prima o tardi si rischia il collasso».
Infine la denuncia di un lavoratore stagionale: «Non c’è alcun interesse a risalire la china, anzi sembra che tutti siano in attesa del miracolo privatizzazione»
A breve, intanto, le organizzazioni sindacali incontreranno gli assessori regionali per fare il punto della situazione termalismo in Campania, che vanta ben 18 aziende del settore, con migliaia di lavoratori.
t.es.