DA CASTELLAMMARE DI STABIA
GAETANO D’ONOFRIO
Riparte da Vicenza lo Stabia nel torneo di serie A di calcio a 5. Sabato contro
l'Arzignano, neopromosso in massima categoria, i gialloblù del presidente Nino
Ercolano rilanceranno la corsa scudetto dopo le delusioni della finale persa
contro il Prato lo scorso anno. Tante cose sono cambiate nell'ambiente stabiese
in pochi mesi, in primis non c'è più Massimo Ronconi, il tecnico che ha
praticamente trasformato il calcetto campano, mancherà poi all'appello un
elemento del calibro di Carlos Sanchez, passato alla Roma. «In compenso - dice
il nuovo allenatore, Carobbi, passato dall'Augusta allo Stabia - abbiamo tenuto
elementi come Rodrigo e Edgar Rocha, Suarato. Abbiamo preso Florio, Wesley, e
soprattutto Adriano Foglia, un elemento che potrà essere importantissimo per
noi». Foglia, che Carobbi ha portato con sè dalla società siciliana dovrebbe
fare coppia in avanti proprio col capitano. Il condizionale è d’obbligo perchè
il giocatore sarebbe intenzionato a trasferirsi in Spagna, seguendo così
l'esempio di Nando Grana ella BNL Roma, che da un giorno all'altro è andato in
una società iberica, lasciando con un nulla di fatto la squadra capitolina.
«È incredibile - spiegano i dirigenti campani -, si fa
tanto per prendere un giocatore, e si rischia di perderlo così, come se nulla
fosse accaduto, anzi rimettendoci i soldi del cartellino. Fortunatamente abbiamo
in mano tutti i documenti che attestano il legame triennale tra la nostra società
e Foglia, non lo lasceremo partire tanto facilmente».
Una vicenda, dunque, che rischia di minare l'avvio di stagione per i campani
che, tra l'altro, hanno già dovuto far fronte a diverse difficoltà in fase di
precampionato: «Si - ricorda mister Carobbi -, in ritiro ho dovuto fare a meno
di Suarato, Rodrigo Rocha e dello sStesso Foglia, impegnati con la Nazionale
alle Universiadi, mentre Giglio è arrivato direttamente a Castellammare per
problemi familiari. Di fatto ho potuto contare su un organico
incompleto, ma ho potuto visionare numerosi giovani che potranno trovare spazio
in prima squadra».
Rimane in piedi la questione palazzetto. «Avevano promesso l'impianto, siano
ancora costretti ad allenarci in giro per la Campania, e sicuramente giocheremo
ancora a Scafati le gare casalinghe. Non credo sia un comportamento giusto verso
una società che ha dato tanto al calcetto nazionale, e soprattutto alla città
di Castellammare di Stabia».
Il Mattino 10 Settembre 2002