Corriere della Sera , 30 luglio 2002                Le altre News

 

La "collega" Iervolino: una doccia fredda, spero che Ersilia ci ripensi

NAPOLI — La notizia

delle dimissioni di Ersi-lia

Salvato arriva come

un fulmine nei corridoi

del Teatro San Carlo.

Rosa Russo Iervolino ha

appena concluso, col cel-lulare

spento, la riunione

del consiglio d’ammini-strazione

del Massimo

napoletano quando i

giornalisti le raccontano

del consiglio comunale

di Castellammare di Sta-bia

e della decisione for-te

della sindaca diessina.

Il sorriso soddisfatto per

l’approvazione del bilan-cio

e delle nomine del

Teatro si trasforma rapi-damente

in un’espres-sione

incredula: «Ma

davvero? State scher-zando?

Ersilia si è di-messa?

Perché è manca-to

il numero legale?».

Lei, la Iervolino, ha espe-rienza

di sedute saltate e

di maggioranza in fibril-lazione.

La settimana

scorsa ha rigettato «le

manovre e i condiziona-menti»

dei partiti del

centrosinistra, ha chiari-to

che lei la giunta non la

cambia sotto la pressio-ne

delle critiche e degli

attacchi. Non può crede-re,

adesso, che la collega

di Castellammare, al cui

successo ha contribuito

con comizi e convegni,

abbia gettato la spugna.

La Salvato usa espres-sioni

dure nei confronti

dei partiti che la sosten-gono,

parla di una di-stanza

forte tra la politi-ca

e le attese dei cittadi-ni,

di una cultura vec-

chia e irresponsabile

che fa saltare la coesio-ne

della maggioranza.

Che cosa ne pensa?

«No guardi, per me

questa notizia è una doc-cia

fredda. Ersilia è stata

eletta molto bene, ha

vinto una bella batta-

glia».

Non si aspettava una

decisione del genere.

«Mi sorprende tantis-simo.

Fino a due ore fa,

quando sono entrata

nella stanza del consiglio

d’amministrazione e ho

spento il cellulare, non

ne sapevo assolutamen-te

niente. Non avrei mai

potuto immaginare che

le cose stessero andando

in questa direzione».

La sindaca di Castel-lammare

ha venti giorni

per ritirare le dimissio-ni.

Saranno momenti

difficili, che cosa le con-siglia

di fare?

«Ci ripensi, anche per-ché

la mancanza del nu-mero

legale può essere

un fatto assolutamente

normale in un consiglio

comunale, come in una

qualsiasi assemblea

elettiva. Siamo a luglio e

tante assenze potrebbe-ro

essere state provoca-te

da motivi che nulla

hanno a che fare con la

politica. Ersilia è stata

vicepresidente del Sena-to

e queste cose le cono-sce

sicuramente bene».

Ma ci sono anche diffi-coltà

di tipo politico.

«Ripeto, non conosco

bene i motivi che hanno

portato la prima cittadi-na

di Castellammare al-le

dimissioni, non ho

avuto neanche modo di

sentirla. So soltanto,

però, che è stata eletta

da poco, al termine di

una campagna elettora-le

molto partecipata,

che ha visto il sostegno

forte della città alla sua

persona e alla sua linea

politica. In una situazio-ne

del genere, con la for-za

dei cittadini che han-no

votato per te sce-gliendo

con nettezza il

tuo modo di fare politi-ca,

non ci si può fermare

di fronte a quello che de-finirei

un incidente di

percorso, come può es-sere

la mancanza di nu-mero

legale. Ci dovrebbe

ripensare. Il mio è l’ap-pello

più vivo, più affet-tuoso

e più pressante».

Mario Garofalo