La Repubblica - 3 Luglio 2002 Le altre News
Anche quando vince, il centrosinistra trova il modo di dividersi
Anche quando vince, il centrosinistra trova il
modo di dividersi. Due casi, uno a San Giorgio a Cremano, l'altro a
Castellammare di Stabia. A San Giorgio, dove alle ultime elezioni amministrative
il sindaco Ferdinando Riccardi (Margherita) è stato riconfermato con un
plebiscito, ieri i Ds si sono autosospesi dalla giunta comunale in cui hanno
ottenuto due assessorati, uno alle Politiche sociali, l'altro all'Urbanistica.
Tuttavia la Quercia si sente penalizzata dalle scelte di Riccardi. A
Castellammare il sindaco Ersilia Salvato (Ds) ha convocato per oggi i
consiglieri della maggioranza, ma i verdi annunciano che diserteranno
l'incontro. «Basta parlare di poltrone», ribatte la Salvato.
SAN GIORGIO. «La composizione della giunta - scrivono i Ds in una nota - è
avvenuta in evidente contraddizione con quanto concordato durante le
consultazioni e con il documento politico consegnato alle segreterie dei partiti
locali pochi giorni prima della formazione dell'amministrazione». In
particolare, rileva la Quercia, veniva prevista la formazione di una giunta con
otto assessori. «L'allargamento a dieci assessori e la distribuzione delle
deleghe - aggiungono i diessini - determina un evidente squilibrio
dell'esecutivo e lo rende di fatto più debole». I Democratici di sinistra
ricordano di aver sostenuto Riccardi «con atteggiamento responsabile e
unitario, esponendo anche il partito sul piano dei consensi elettorali. Ma la
formazione della giunta - accusano - sembra rispondere a logiche di equilibri di
poteri più che a una diffusa esigenza di innovazione politica della coalizione».
La Quercia quindi si autosospende, ma riafferma la fiducia nella maggioranza e
auspica «un rapidissimo chiarimento» con il sindaco.
CASTELLAMMARE. La Salvato incontra il presidente dell'Ascom Giulio Clemente e
raggiunge un'intesa sulla limitazione del perimetro della Ztl (zona a traffico
limitato) e su altre iniziative legate al traffico che lascia soddisfatti i
commercianti. Ma se il rapporto con la città diventa più stretto, quello con
alcuni partiti del centrosinistra (verdi, Udeur, Rifondazione) si allenta. I
verdi, esclusi dalla giunta, considerano «provocatorio» l'incontro con i
consiglieri in mancanza di un chiarimento politico. «La riunione non ha per
oggetto gli assetti di giunta già definiti», replica la Salvato, «non voglio
più discutere di poltrone».
( O.R.)