Il Mattino - 6 luglio 2002   Le altre News

CASTELLAMMARE
Salvato cede al pressing di Mastella
Vicesindaco all’Udeur, ma il partito protesta: non ci basta, siamo penalizzati

CINZIA BRANCATO
Dicono di essere stati penalizzati, di sentirsi mortificati e non esitano a definire addirittura «insopportabile» la generosità praticata nei confronti di altre forze politiche. A scapito, naturalmente, del loro partito. E, pertanto, invitano a scendere al loro fianco tutti i segretari provinciali del centro sinistra.
Gli uomini di Mastella proprio non ci stanno a sotterrare l'ascia di guerra. E premesso che non hanno nulla da ridire sulla nomina a vicesindaco di uno di loro, il notaio Salvatore Di Martino, tale designazione, tuttavia, non placa l’ira del partito di Mastella. «Tale designazione, anzi - scrivono in un comunicato - è da ritenersi solo una parte del riconoscimento politico e amministrativo che il risultato elettorale dell’Udeur avrebbe meritato. Il sindaco Salvato ha dimenticato in fretta il ruolo avuto dal nostro partito nelle due fasi del voto. Essa non si è preoccupata di alcun equilibrio nella definizione della Giunta e non ha inteso rispettare la dignità dei partiti che hanno concorso alla sua elezione».
Pertanto, ribadiscono di rimanere fuori dalla maggioranza. Fino a quando? «Fino a quando il primo cittadino non riterrà di ripristinare un confronto corretto e costruttivo con l'Udeur». Cosa a cui in verità, Ersilia Salvato, non pensa proprio. E se pure ci pensa non lo dà a vedere. Fedele al suo «non rimarrò ostaggio dei partiti come è accaduto al mio predecessore», prosegue dritta per la sua strada della «piena autonomia». Fiduciosa, probabilmente, che un accordo sulla nomina delle altre cariche pubbliche (vedi la presidenza delle Terme, quella del Consiglio comunale) potranno far tornare sui propri passi i consiglieri comunali dell'Udeur che oggi tanto dichiarano di continuare nel loro disimpegno.
Anche se per ora resta il dissenso: l'altra sera il segretario provinciale dell'Udeur, Bruno Terracciano e quello regionale, Ugo de Flaviis, hanno incontrato il Gruppo Consiliare del Campanile di Castellammare, il presidente del comitato cittadino e l'ex sottosegretario, Nello Di Nardo. Dall'incontro è venuto fuori l'invito a tutti i segretari provinciali del centro sinistra a intervenire, affinché, a Castellammare «si creino le migliori condizioni politiche e amministrative che consentano a tutti i partiti della coalizione di contribuire al governo della città e all'attuazione del programma».
In attesa di risposte, intanto, a Palazzo ci si prepara alla prima seduta del Consiglio comunale. Martedì 10 luglio la prova del nove per il sindaco, forte (anzi, debole) di una maggioranza che vince sull'opposizione di un solo seggio appena. Al disimpegno dell'Udeur, si ricorderà, va infatti aggiunto quello già conclamato di Rifondazione comunista e dei Verdi, tagliati fuori anche loro dall'Amministrazione comunale e pronti a fargliela pagare a questa signora d'acciaio «che non tiene conto delle loro richieste e meno che mai delle loro aspirazioni». Gongolano i partiti del centro destra: con una maggioranza così risicata mandare a monte qualsiasi provvedimento saràè un gioco da ragazzi. Non si lascia intimidire la Salvato che ieri, a meno di un mese dal suo insediamento, ha presieduto la seconda giunta del suo mandato.