CINZIA BRANCATO
Il terzo giorno di permanenza nel porto di Castellammare per gli equipaggi degli
otto dragamine Nato è trascorso all'insegna del relax. Passata la tensione per
il temuto rischio di un «attacco» dei NoGlobal, i 450 militari della
componente navale dell'Alleanza Atlantica, adibita alle contromisure mine per il
sud Europa, sono stati dirottati in visita a Sorrento, a Pompei e a Napoli.
Qualcuno ha preferito ai luoghi di mare e di arte il fresco della montagna
raggiungendo, a bordo della funivia, il Monte Faito.
Chi non era in libera uscita è rimasto sulla banchina «Marinella» a preparare
il cocktail party che il capitano di vascello Fernando Lista, della marina
militare spagnola, ha organizzato per un centinaio di ospiti aprendo, così, le
porte del dragamine «Diana», la nave che guida le forze navali. Tra gli
invitati, naturalmente, il sindaco Ersilia Salvato e poi uomini politici,
dirigenti e capitani delle forze dell'ordine, magistrati, professionisti di
varie categorie, presidenti di enti e di associazioni che operano sul
territorio, esponenti insomma della cosiddetta società civile. Il Comune ha
ricambiato l'invito offrendo uno spettacolo di musica napoletana.
La partenza delle otto unità Nato, battenti bandiera olandese, tedesca,
spagnola, italiana, greca, turca e inglese, prevista per questa mattina, è
slittata a domani. Ma nonostante le polemiche che hanno accompagnato il loro
arrivo e la loro permanenza in città, il «foglio di via» consegnato, appena
due giorni fa a conclusione della manifestazione dei No-Global, al comandante
della Capitaneria di porto Antonino De Simone, perché lo portasse al capitano
Lista, non ha turbato gli animi. Anzi, gli ospiti si sono prenotati per l'anno
prossimo per un nuovo approdo a Castellammare.
«Il segno che, probabilmente si sono trovati bene e che noi siamo stati bravi
ad accoglierli - dice il caposervizio tecnico della Capitaneria, Antonio
Sartorato - anche se avremmo voluto fare molto di più per rendere maggiormente
piacevole il loro soggiorno. Purtroppo le proteste dei No-Global, la misteriosa
storia delle bombe sulla Circumvesuviana, il fatto che siano arrivati in città
in occasione dell'anniversario dell'11 settembre ci ha costretto a rivedere i
piani. Così, come non è stato possibile aprire le navi al pubblico. Questo è
stato davvero un grande dispiacere».
In verità un dispiacere lo hanno avuto anche gli uomini dell'equipaggio
olandese: ieri avevano espresso il desiderio di organizzare una partita di
pallone con gli uomini delle altre navi. Avevano, così fatto richiesta al
Comune per ottenere l'autorizzazione a usare il campo, ma problemi tecnici non
hanno reso possibile la concessione del «Romeo Menti». Niente partita, dunque.
Questa mattina, però, i marinai verranno portati in visita agli scavi di Stabia
e alle Terme. Domani mattina alzeranno le ancore. La nuova rotta sarà Creta. E
poi dinuovo in Italia, a Palermo.