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A tal fine è indispensabile pensare all'eliminazione del muro di cinta che attualmente costituisce una barriera tangibile al rapporto porto-centro antico che si intende restituire.
Per la realizzazione dello scalo al servizio delle "vie del mare ed approdo crocieristico" con strutture di servizio e di ausilio alle attività a loro connesse, emerge la necessità , nell'ambito della riconversione dell'area attualmente occupata dal "deposito sali - magazzini generali" e da vari capannoni, di destinare congrui spazi da sistemare a parcheggio, onde garantire un polo d'interscambio tra il trasporto su gomma e le vie del mare, da porre anche a servizio dell'area dei ristoranti tipi ci de "l' Acqua della Madonna " contigui all'area portuale, dove è previsto un progetto di valorizzazione e razionalizzazione dell'area già avviato dall' Amministrazione comunale.
Riguardo alle aree poste ai margini dell'area portuale, andrebbero fatte alcune considerazioni riguardo aII'integrazione tra la città ed il mare.
Pensiamo, per esempio, a Piazza Orologio liberata dal distributore di carburanti come alla porta d 'ingresso all 'antico borgo marinaro.
Recuperaro il rapporto con il mare, il centro antico potrebbe impostare un rilancio delle attività artigianali iscritte nella memoria della città accompagnate dal ritorno di flussi turistici anche stanziali.
Inoltre ciò permetterebbe l'individuazione e la valorizzazione di itinerari artistico-ambientali attraverso il recupero degli antichi "camminamenti" che costituivano il collegamento tra la collina ed il mare.
Questi partono dalla zona bassa del centro antico, verso i borghi collinari fino a raggiungere il parco storico-monumentale della Reggia di Quisisana, per la quale è in atto un progetto dell' Amministrazione per recuperarla al suo antico splendore.
Inoltre questo itinerario troverebbe un momento di valorizzazione attraverso un suo ideale prolungamento fino alle strutture termali ed alla passeggiata archeologica, che potrebbe essere raggiunta mediante navette di collegamento.
Si realizzerebbe in questo modo un sistema interconnesso di percorsi tali da garantire le reciproche relazioni tra la zona collinare ed il centro antico.
Particolare attenzione va posta a riguardo della movimentazione dei passeggeri sia interna (arrivi, partenze, transiti, controlli, ecc.) che esterna al terminai (parcheggio auto, area per autobus, sosta taxi, sosta temporanea, percorrenze dei mezzi di soccorso, movimentazione bagagli, ingressi di servizio, ecc.).
Infatti, dovendo realizzare un nodo di interscambio tra diverse tipologie di trasporto ( crociere, traghetti, autobus, auto private , taxi ecc.) in un'area geograficamente particolare, e cioè in una stretta fascia di territorio compresa tra la collina ed il mare, con un tessuto edilizio a forte connotazione urbana intensamente abitato con pochi spazi all'aperto e strade strette, ricco però di molteplici testimonianze storiche, sia di manufatti architettonici sia di tracciati viari, i partecipanti dovranno ricercare le soluzioni più opportune affinchè le varie tipologie di movimentazione non si intersechino ne si sovrappongano, anche in ragione delle normative in materia di sicurezza e superamento delle barriere architettoniche.
Tutto ciò nella massima condizione di sicurezza relativamente ai controlli doganali della "security" complessiva dell'opera.
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