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GLI CHALET |
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Ecco i nuovi chalet dell'Acqua della Madonna |
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In otto mesi completamente rifatto il volto di una delle zone più frequentate della città |
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| Fonte delle Notizie :Informa Stabia Bollettino Comunale della CittàAnno 1 - Numero 0 - Giugno 2001 | |
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Prima..... |
...dopo.. |
| Nel giugno del
2000 la Giunta Municipale, presieduta dal Sindaco Catello Polito, approvò
lo schema di bando per l'indizione della gara d'appalto per la
risestimazione dell'area dell'Acqua della madonna.
I lavori, che ammontano ad un importo complessivo di tre miliardi di lire, sono stati finanziati con un mutuo contratto con la Cassa Depositi e prestiti. Il cantiere è stato inaugurato lo scorso 9 ottobre dal Presidente della regione Campania, Antonio Bassolino, per consentire la rtiapertura delle attività con l'inizio dell'estate 2001. I chioschi esistenti sono stati demoliti : al loro posto sorgono sedici chalet, progettati dall'architetto Ciro Catalano, tutti uguali, che s'ispirano - per forme e materiali utilizzati - all'ambiente marinaro : legno iroko, teloni, tufo. Secondo il progetto , via Duilio verrà interamente pedonalizzata, mentre sarà realizzata una nuova mescita per l'Acqua della madonna : via Brin, la strada parallela verso l'interno, diventerà a doppio senso di circolazione, mentre piazza Amendola diventerà area di parcheggio al servizio degli chalet. Il progetto ebbe il via libera a novembre 1999, nel corso di una Conferenza dei servizi alla quale prese parte la Capitaneria di Porto, il Comune di Castellammare, l'Asl Napoli 5 , la Sopraintendenza ai Beni Ambientali e architettonici di Napoli, il genio Civile per le Opere Marittime, la Dogana e il Comando Zona Fari. Gli Acquafrescai, a loro volta, hanno dato vita ad un consorzio - Consaa- per seguire le varie fasi del programma di riqualificazione della zona. |
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